Hannibal ovvero come trasformarsi in Leone il cane fifone

Avete presente Leone il cane fifone? Ecco, praticamente sono io che leggo Hannibal di Thomas Harris. E voi vi domanderete, ma questa, dopo dieci anni suppergiù si mette a leggere del Dottor Lecter.

Beh, meglio tardi che mai. Tutto nacque perché ero in fase #nonhovogliadileggere, quindi mi aggiravo per casa come uno Zombie in cerca di un libro che attirasse la mia attenzione. Ed eccolo li, galeotto fu il mobile della sala da spolverare.

Comunque, una volta cominciato, non ho potuto smettere. La prima parte era piuttosto lenta e poco attraente, ma una volta superato lo scoglio di Clarice Paranoia Starling, mi sono lasciata raggirare come una fessa proprio. Harris è molto bravo nelle descrizioni che rende particolarmente scenografiche e televisive, per cui è stato impossibile non innamorarsi di Firenze, della sua atmosfera fatale e sanguinaria.


Lecter è decisamente il personaggio migliore del libro e sono arrivata a parteggiare per lui durante la lettura, quindi significa che Harris si è impegnato per ficcare nel romanzo la meglio feccia dell’umanità. Tuttavia, mano mano che la storia avanzava, Leone prendeva il sopravvento, facendomi sobbalzare ai dettagli splatter e all’idea che il paralitico vittima mal riuscita del cannibale volesse vendicarsi facendo mangiare il Dottore da maiali geneticamente modificati.

Il culmine l’ho raggiunto alla famosa cena. Beh, dovrei avvisarvi dello spoiler che sta per sopraggiungere (anche se è un po’ come spoilerare il finale della prima guerra mondiale). Mentre Lecter e Starling ipnotizzata si degustavano il cervello del bastardo maschilista, che a dirla proprio tutta se l’è meritato, io ero spalmata nel letto costringendomi a proseguire nella lettura, figurandomi la scena da brivido. Riuscivo proprio a percepire il disgusto assaliva le mie papille gustative, per non parlare del fatto che avrei voluto mettere la testa sotto il cuscino quando Lecter prende un pezzo di corteccia prefrontale con il cucchiaino e si mette a condirla. Brrrrrrrr.

Le scene da piccoli brividi sono talmente tante che il mio povero super io le ho rimosse.

Ora, un tempo adoravo i film horror/splatter. Invecchiare comporta anche lo sviluppo di fobie idiote come sentir la pelle d’oca crescente mentre si legge?

Voglio tornar bambina!

E comunque penso che d’ora in poi leggerò con molta attenzione tutte le etichette del supermercato, non si sa mai.

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