Throwback Thursday: in spiaggia

Sono in partenza per un weekend, niente di che, ma finalmente me ne vado al mare per qualche giorno.
Quindi per il Throwback Thursday mi sono tornati in mente frammenti di ricordi di quando ero piccina piccina e me la gattonavo in spiaggia, alla scoperta del mondo.
Ma soprattutto,  se ripenso alle vacanze dei tempi che furono, mi viene in mente l’agonia del “Mamma posso fare il bagno?” “No hai appena mangiato!!!!!!!! (millemila punti esclamativi per sottolineare l’enfasi del no). Non l’avete passato anche voi? Non vi ricordate l’istinto omicida che assaliva il cervello quando si doveva aspettare l’eternità prima di toccare l’acqua?


Quindi si stava lì, sotto l’ombrellone, in paranoia.
Il tempo scorreva lentissimo, ci si trascinava come zombie in giro per la spiaggia, non troppo in là perchè “Non andare lontano che non ti vedoooooo!!!!!” e quando finalmente arrivava il momento del tuffo tanto desiderato, si correva come pazzi verso l’acqua.


“I braccioliiiiiiiiiiiiiiiii!” 

Si tornava indietro, ci si metteva i cappero di braccioli e via di nuovo verso la libertà. Ci si tuffava, si faceva un puccino che sembrava durasse solo un quarto d’ora e invece di ore ne eran passate ben due. Quindi tassativamente era necessario uscire. perchè  le mani erano cotte dall’acqua e dal sale e le labbra avevano assunto quel bel colorino tendente al rigor mortis, mentre il resto del corpo si avvicinava al delirium tremens.
E in quel momento esatto, scattava il terrore più cieco nella mia mente di bambina: odiavo la sabbia che si attaccava ai piedi e facevo una scenata degna del peggior moccioso di S.O.S Tata. Veramente, ero tremenda e me ne rendo conto con circa 20 anni di ritardo, ma meglio tardi che mai.
Detestavo proprio quella cosa appiccicaticcia che infestava le piante dei miei piedini e mi mettevo a piangere fino a che mio padre, probabilmente esasperato, non mi caricava sulle spalle e mi portava al lettino, su cui rimanevo in stato catatonico fino a quando i piedi non erano puliti.

Fortunatamente ora ho superato il problema sabbia sui piedi (anche se ammetto che mi fa ancora un po’ senso, ma non posso certo mettermi a piangere sul bagnasciuga), e sono pronta per questa minivacanza.

Ah, se sentite qualcosa che esplode, è il mio trolley. 😉

braccioli
Me con i miei fantastici braccioli, un’era fa. 😉
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7 pensieri su “Throwback Thursday: in spiaggia

  1. Bellina :3 A me non piace il mare causa sabbia che si intrufola dappertutto,acqua sporca,tripudio di gente e caldo asfissiante (almeno per me).. Buone vacanze 😀

  2. Che bellina! Io tutt’ora odio la sabbia sui piedi e sui polpacci, mi irrita da matti. Se vedete una che sta andando via dalla spiaggia e passa mezzora sotto le doccette a strofinarsi i polpacci, i piedi e le ciabatte come se non ci fosse un domani…sono io! Ora che ci penso, colgo la perfidia dei miei genitori quando alle 15.50 dicevano che ancora non si poteva fare il bagno, ma alle 16.01 sì, perché la vera digestione era tutta in quegli 11 minuti.

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