Wonder, R.J. Palacio ovvero come piangere e piangere…e piangere ancora!

Questo libro mi ha fatto sentire una brutta, brutta persona. Perchè lo so per certo, che se avessi incontrato Auggie, il protagonista di Wonder, per la strada, anche io mi sarei girata dall’altra parte. Non starò qui a fare la finta buonista e lo ammetto senza giri di parole.
Perchè August è affetto dalla Sindrome di Treacher Collins, la quale ha un effetto devastante sul volto e ne deforma i lineamenti. Infatti il piccolo Auggie si è sottoposto a molteplici interventi per ricostruire il palato, per creare un mento…. insomma, per rendere il suo viso più accettabile per sé e per gli altri, oltre che per necessità mediche. Che poi in giro vedi di quelle facce che sono “normali” ma ti disgustano.

So di non essere un normale ragazzino di dieci anni. Sì, insomma, faccio cose normali, naturalmente. Mangio il gelato.Vado in bicicletta. Gioco a palla. Ho l’X-Box. E cose come queste fanno di me una persona normale. Suppongo. E io mi sento normale. Voglio dire dentro. Ma so anche che gli altri ragazzini normali non fanno scappare via gli altri ragazzini normali fra urla e strepiti ai giardini.
Il romanzo è senza dubbio per ragazzi, ma questo non significa che non sia in grado di dare una lezione di vita agli adulti. August per la prima volta nella sua vita deve spiccare il volo e andare alla scuola media, da solo, lontano da ogni viso conosciuto e familiare e, per citare le parole di suo padre, è come mandare un agnello al macello
E in effetti Auggie sperimenta sulla sua pelle il significato di quell’espressione utilizzata dal papà, perchè a scuola inizia a subire quelle cose a cui gran parte di noi (parlo ovviamente della nutrita schiera dei bullizzati, non dei bulli, che, piccolo excursus, se dovessero capitare sul mio blog sono pregati di andarsene) sono stati sottoposti durante gli anni delle scuole, ma amplificate ai massimi livelli.
E qui si inizia a piangere e non si smette più fino alla fine del libro, almeno questo è valso per me, che piango anche a vedere la pubblicità del cane della Scottex, perchè mi commuove.
Credo dovrebbe esserci una regola per cui tutti nel mondo, prima o poi, hanno diritto a ricevere almeno una standing ovation nella vita.
Quello che davvero mi è piaciuto è il fatto che si alternano tanti punti di vista nella narrazione, quindi si vive la storia di August, del suo nuovo amico Jack, che riesce a superare le apparenze, di sua sorella Olivia, che vive perennemente sul filo del rasoio del senso di colpa, della sua amica Summer, che probabilmente diverrà una grande donna.
E quello che si impara da August, oltre al fatto che si è delle persone davvero davvero brutte, è che i problemi della vita ci appaiono tali ma non lo sono. Perchè ogni cosa ha una soluzione, e se non ce l’ha, beh, allora non vale proprio la pena preoccuparsi per essa. E’ un libro semplice, ma rende il cuore più leggero.
Se ogni singola persona presente in questa sala assumesse come regola quella di cercare, ovunque si trovi e ogni volta che ne abbia la possibilità, di comportarsi in modo un po’ più gentile del necessario, qualcun altro, da qualche parte, un giorno, potrebbe riconoscere in voi, in ognuno di voi, il volto di Dio. O di qualsivoglia rappresentazione spirituale politicamente corretta della divinità universale in cui vi ritroviate a credere.
Annunci

5 pensieri su “Wonder, R.J. Palacio ovvero come piangere e piangere…e piangere ancora!

  1. Un libro che, a mio modesto parere, meritava più attenzione da parte dei media… È come giustamente hai puntualizzato, un libro adatto anche (vorrei scrivere “soprattutto”, ma mi trattengo 🙂 ) a un pubblico adulto.

  2. “Credo dovrebbe esserci una regola per cui tutti nel mondo, prima o poi, hanno diritto a ricevere almeno una standing ovation nella vita” – ho letto poche volte una frase così terribilmente bella

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...