Throwback Thursday: mangia, amoredellanonna!

Non so voi, ma io ho passato tantissimo tempo con mia nonna (paterna, l’unica superstite dei fantastici 4), posso tranquillamente dire di essere diventata grande a pane e dialetto milanese.
Adoravo mia nonna – la adoro tutt’ora, ma ormai sono un po’ di anni che non è più lei, tuttavia non è questa la sede per discuterne – e ascoltavo sempre quello che diceva, seppure ammetto che la facessi ben bene disperare.
Comunque, visto che i miei lavoravano sempre, passavo pomeriggi interi a casa della mia adorata nonnina. E fu così che ingrassai. E già, perchè la donna mi riempiva di cibo come non ci fosse domani, e se una cosa non mi piaceva, mi preparava pure l’alternativa.  Too much love will kill you, diceva il buon Brian May.

E ovviamente, non dicevo mai di no al risotto, alle polpette, alla pasta al ragù, alle bistecchine che colavano burro. Aaaah, bei tempi quelli in cui non me ne importava un fico secco di ingurgitare calorie e grassi, ma pensavo soltanto a quanto era brava la nonna a prepararmi i manicaretti che trangugiavo come non ci fosse un domani.

Tornavo da scuola e lei era lì pronta con le sue armi letali: il profumo si sentiva già mezzo chilometro prima, penso che tutto il paese volesse autoinvitarsi a pranzo, ma sarebbe stata una lotta all’ultimo sangue con me.
Che poi, se non finivo il piatto (che coraggio chiamarlo solo “piatto”), partiva l’interrogatorio alla Perry Mason:
“Che hai? Stai male? Sei innamorata? Ti è successo qualcosa a scuola? Hai litigato? Hai preso un brutto voto?”
“No, sono piena!!”
“Dopo oggi pomeriggio hai fame”
“Nonna, sono le 2 e mezza, è già pomeriggio!”
“Dopo fai merenda, non va mica bene. Mangi tutte quelle scemate lì che si comprano al supermercato…”
“Non farò merenda, sono imbottita come l’omino della Michelin.”
Finivo il piatto. La nonna era felice. Io rotolavo.


Poi sono diventata adolescente e tutta la magia è svanita in men che non si dica.
La panzerottaggine no, però.

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10 pensieri su “Throwback Thursday: mangia, amoredellanonna!

  1. Come t capisco. Mia nonna era uguale ma , in aggiunta , aveva liberato un armadietto della credenza solo per metterci le schifezze che piacevano a me da bambina. Il lato positivo è che ne ho mangiati talmente tanti che ora non mi attirano più!

  2. Benedette nonne… Io ricordo ancora i manicaretti che preparava una delle mie… Purtroppo dopo anni e anni passati a ripeterle che doveva mettersi a dieta, il dottore l’ha convinta, e così lei ha smesso di cucinare le cose buone con cui un tempo di viziava… Mi mancano tanto quei deliziosi manicaretti! Ma deve stare attenta all’alimentazione, e quindi meglio non abbia a portata di mano delle tentazioni!

  3. Si le tentazioni sono le cose peggiori! Per fortuna capitò una cosa simile anche a mia nonna, che tuttavia si mise a dieta da sola, continuando a cucinare per noi!

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