Old but Gold: Jack all’Inferno

Presa dalla noia di un sabato pomeriggio, ho deciso di creare una nuova rubrica: Old But Gold. Cioè libri letti in passato ma che meritano di essere citati perchè mi hanno colpito in particolar modo. Chiunque voglia aggiungersi è ovviamente il benvenuto, ai consigli librosi non si dice mai di no. 🙂
Come iniziare se non con un libro che rientra assolutamente nel mio stile?
Jack all’Inferno, di John Leake, mi fu regalato da una persona che stimerò sempre per l’acuta intelligenza e la profondità di pensiero. Proprio per questo motivo, ho amato il libro un po’ di più di quanto effettivamente si meriti.

Jack Unterweger è un serial killer sui generis, infatti oltre a uccidere, fa da Dio un’altra cosa: scrive. E fin troppo bene.
Alla fine degli anni ottanta finisce in carcere aVienna, la città dove vive, perché viene accusato dell’omicidio di una prostituta, e lì genera la sua opera magna “Fegefeur” (Purgatorio), romanzo autobiografico che diventa caso letterario in ogni parte dell’Austria.
Ottocento intellettuali austriaci firmano una petizione per liberare il grande scrittore, che ai loro occhi non può essere un tale mostro, viste le sue immani doti.
Beh, l’artista esce e riprende da dove si era interrotto. Va persino in America a esercitare la reale professione di Serial Killer, scrivere è solo un hobby. Un bellissimo hobby, perchè parlare di se stessi in prima pagina da una botta di vita alla propria immagine e al proprio narcisismo. Figurati poi se sulle pagine delle riviste sbatti un omicida sadico e violento, di cui hai sempre lo scoop in anteprima…

Le pagine scorrono che è un piacere, la storia di Unterweger ha quasi dell’incredibile eppure è reale. Ci si chiede: ma è possibile che un uomo del genere sia stato tanto bravo a mascherare la sua vera natura da riuscire a far credere di essersi redento? Un uomo tanto brutale può ingannare così tante persone travestendosi da agnello?

Ero un individuo famelico e vorace, determinato a salire dal basso verso l’alto…
non ero io!

Jack era un uomo affascinante, pieno di sé e conscio dell’influsso che era in grado di esercitare sugli altri: proprio per questo l’intero ambiente letterario austriaco ha liberato un mostro vedendo soltanto un angelo. 

Non si ha mai una seconda occasione per fare una prima impressione, tuttavia pare che
per Jack Unterweger l’eccezione sia stata erroneamente fatta.

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2 pensieri su “Old but Gold: Jack all’Inferno

  1. Se vuoi partecipare al “Riempiamo i blog di buona musica” la tua lettera è la C, buona domenica 🙂

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