Intervista Col Vampiro, Ann Rice

Non ero proprio entusiasta di leggere quest’opera della Rice, un po’ perchè il fantasy non mi appartiene, un po’ perchè leggendo la trama mi sentivo distante anni da luce dal mondo vampiresco. Tuttavia si sa, per amore si fa tutto.
Così, elettrizzata e caricata dalle recensioni entusiastiche del mio compagno, mi sono imbarcata in quest’avventura che si preannunciava una mezza tragedia, perchè subodoravo la delusione già dalla copertina. E così è stato.
Mi sono presa qualche giorno dalla fine per cercare di riordinare le idee, ma non ho alternative se non quella di dire “per fortuna che è finito”. La prosa dell’autrice è invidiabile, ha uno stile che mi piace molto e mi intriga, ma trovo la trama assolutamente debole e priva di qualsivoglia suspence. Louis, il vampiro protagonista, fa venire il latte alle ginocchia per le paranoie costanti e trite straritrite che alla lunga stancano. Si tortura sulla sua intima essenza, non capisce se considerarsi una creatura dannata, una creatura di Dio, se effettivamente l’interrogativo che da millenni affligge l’umanità abbia una risposta….insomma, una gran rottura che vi farà pentire amaramente di aver anche solo intravisto in lui qualcosa di interessante.

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Lestat è un bambino capriccioso che si offende e si annoia e compie una serie di azioni che non hanno né un capo né una coda.  wtf reactions confused things ryan reynolds GIF

Infine troviamo Claudia, vampirizzata dalla coppia fantastica Lestat-Louis, da bimba piccina per sfuggire a morte certa.
Ecco, in Claudia trovo molto senso ed è per lei che ho continuato a leggere il romanzo. La sua complessità è stata gestita in modo eccellente e i suoi sbalzi d’umore, la sua imprevedibilità sono forse l’unico elemento che movimenta la storia. Pollice in su anche per le descrizioni delle città, in particolare di New Orleans, e super pollice in su – come già vi accennavo – per le doti innegabili di Ann Rice, che è davvero capace di uno stile elegante e raffinato, seppur non ricercato e pesante.
Sarà che sono una lettrice rompiscatole, ma per me nel complesso non è proprio nulla di che.
Leggetelo solo se siete in un momento di allegria, perchè vi trascinerà a fondo nella depressione.

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